Sapevi che quello delle imprese capitanate da donne è un trend in crescita? Ebbene sì, 30.000 in più rispetto al 2014 e 10.000 in più rispetto al 2016, per l’esattezza il 21,86% del totale delle imprese italiane, pari a oltre un milione e 331mila attività. Lo affermano i dati di Union Camere e Infocamere al 31/12/2017. Nonostante l’aumento delle società di capitali, la forma giuridica più diffusa rimane comunque la ditta individuale.

Una bella fotografia. Qualcosa sta cambiando. Tuttavia, nonostante il dato positivo, ancora tante donne di talento e con idee brillanti hanno paura di prendere la decisione di mettersi in proprio, rimandano o rinunciano.

Noi della generazione x siamo così appesantite da strati e strati di convinzioni che ci portiamo dietro da sempre, che inconsapevolmente limitano le nostre azioni. La paura di iniziare o ricominciare, di cambiare, di mettersi in gioco, di non farcela spesso vince sul desiderio di iniziare a dare forma a quell’idea di business che da tempo continua a ronzare nella testa.

Torto o ragione, non sta di certo a me giudicare. Le comprendo benissimo, ma sapere che tante donne ce l’hanno fatta fa ben sperare. Avere paura non è un male, anzi ci protegge dai salti nel buio e ci fa avanzare con cautela, ma se ci blocca definitivamente nell’agire quando comunque sentiamo una spinta forte verso quella direzione, dico solo che allora potremmo perdere una grande opportunità.

Cosa fare in questo caso?

La cosa migliore è imparare ad ascoltare sia le nostre emozioni, positive e negative, che i nostri desideri. La cosa peggiore è non starli a sentire, prima o poi tornano a bussare.

Se crediamo davvero nella nostra idea e nella possibilità che si possa trasformare in un vero e proprio business, dobbiamo iniziare a spostare il focus su di noi. È il primo passo che ci farà avanzare in modo consapevole.

Come dico sempre dietro a un marchio, al prodotto o al servizio ci siamo prima noi e Il futuro della nostra attività dipenderà principalmente da noi, dal nostro mindset e dalla nostra motivazione, poi dai nostri prodotti o servizi.

È tempo di agire se vogliamo iniziare la nostra rivoluzione.
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